12 dicembre

DSCN4211

RACCONTO DI NATALE

(di Jorge Bucay)

In una casa più o meno umile di un paese qualunque, viveva una famiglia

composta dal marito, dalla moglie e dai loro due figli. Juan era il figlio maggiore di

24 anni, quasi avvocato e Priscilla, la minore di appena 4 anni.

Con l’approssimarsi del Natale, il padre aveva comprato un rotolo di cinque metri di

carta argentata per poter confezionare i regali, prima di metterli nel modesto

alberello, allestito dai primi di dicembre, nell’ingresso della casa.

La notte del 23, l’uomo si decise a impacchettare i regali, più simbolici che

preziosi, per la vigilia di Natale. Che sorpresa sgradevole fu trovare nel ripiano

dell’armadio, il tubo di cartone dov’era arrotolata la carta argentata, spogliato dei

cinque metri di costosissima carta da regalo.

I soldi scarseggiavano nella famiglia e possibilmente per questo, malgrado l’ora

avanzata, il signore scoppiò dall’ira e mandò a chiamare la sua famiglia per vedere

chi aveva utilizzato la carta che lui aveva comprato per i regali. La piccola Priscila

apparve a testa bassa per dire a suo padre che l’aveva usata lei.

– Però non ti rendi conto che quella carta era molto costosa e che tuo papà ha

dovuto lavorare diversi giorni per comprarla? Potresti dirmi per quale sciocchezza

hai usato la carta argentata? La bambina uscì correndo e ritornò con un

pacchetto delle dimensioni di una scatola di scarpe, avvolto in vari strati della

costosa carta, che adesso era stropicciata ed inutilizzabile.

– Non ti ha detto tua madre che non devi toccare le cose dei grandi per i tuoi

giochi? Come ti viene in mente di avvolgere quella scatola in cinque metri di carta

argentata?

– E’ un regalo di Natale, papà – disse Priscila – per l’alberello.

– E si può sapere per chi è questo regalo così prezioso da usare tutto il rotolo di

carta per confezionarlo?

– E per chi potrebbe essere? Per te, papà.

L’uomo si intenerì e abbracciandola le chiese scusa per le grida. Come succede a

tutti, con il regalo in mano volle sapere cosa conteneva e chiese a sua figlia il

permesso per aprirlo.

Poco dopo, l’uomo tornò ad arrabbiarsi:

– Quando dai un regalo a qualcuno, si suppone che deve contenere qualcosa. Hai

usato tutta quella carta per confezionare una scatola vuota?

Alla piccola le si gonfiarono gli occhi di lacrime e disse: La scatola non è vuota,

papà, io vi ho soffiato all’interno cinquantotto baci per te. Il padre alzò la bambina

e le supplicò che perdonasse la sua cecità e la sua ignoranza. Dicono che l’uomo

conservò per sempre la scatola sotto il suo letto e che ogni qualvolta che si

sentiva abbattuto, apriva la scatola e prendeva un bacio di sua figlia.

sentiva abbattuto, apriva la scatola e prendeva un bacio di sua figlia.

Ciò lo aiutava a recuperare la consapevolezza di ciò che era importante e di ciò

che era solo una sciocchezza.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...