2 dicembre: Stella di Natale

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Per la nonna quello sarebbe stato il primo Natale senza il nonno. Prima che lui morisse gli avevamo promesso che avremmo fatto di tutto per far diventare quel Natale il Natale più bello che la nonna avesse mai avuto. Quando mia madre, mio padre, le mie tre sorelle ed io arrivammo nella loro casetta sulle Blue Ridge Mountains, nella Carolina del Nord, scoprimmo che la nonna era rimasta in piedi tutta la notte per aspettarci, mentre arrivavamo lì dal Texas.

Dopo aver scambiato baci e abbracci, Donna, Karen, kristi e io corremmo in casa. Sembrava un po’ vuota senza il nonno e sapevamo benissimo che toccava a noi rendere quel Natale veramente speciale per la nonna.
Il nonno diceva sempre che l’albero di Natale era la cosa più importante, perciò ci mettemmo subito al lavoro per montare il bell’albero artificiale che il nonno teneva nel ripostiglio. Anche se era finto l’albero sembrava il più autentico pino argentato che avessi mai visto. Sempre nel ripostiglio trovammo un incredibile assortimento di decorazioni. Ce n’erano parecchie che risalivano addirittura a quando il nonno era bambino. Mentre le scartavamo con cura, una ad una, la nonna aveva una storia da raccontare per tutte. Nostra madre sistemò le stringhe di piccole luci sull’albero insieme ad una bella ghirlanda rossa. Le mie sorelle ed io sistemammo con cura tutte le altre decorazioni e nostro padre ebbe l’onore di accendere le luci dell’albero.

Facemmo qualche passo indietro per ammirare il nostro lavoro. L’albero ci sembrava magnifico, proprio come quello di Rockfeller Centre. Però mancava qualcosa.
“Dov’è la tua stella?” domandai alla nonna.
La stella era la decorazione preferita della nonna.
“Beh, dev’essere qui da qualche parte” disse mettendosi a rovistare tra le scatole mezze vuote. “Vostro nonno sistemava tutto così bene quando riponevamo l’albero”.
Vuotammo tutte le scatole, una dopo l’altra, mentre gli occhi della nonna si riempivano di lacrime. Non si trattava di un oggetto qualsiasi, ma di una stella dorata molto elaborata, coperta di pietre colorate e aveva persino delle lucine blu intermittenti. Il nonno l’aveva data alla nonna circa cinquant’anni prima in occasione del loro primo Natale insieme. E ora, in quel primo Natale senza di lui, sembrava che anche la stella se ne fosse andata.
“Non ti preoccupare, nonna” la rassicurai. “Te la troviamo noi”.

Così le mie sorelle ed io formammo una squadra per cominciare le ricerche.
“Cominciamo dal ripostiglio dove c’erano le decorazioni” disse Donna. “Forse qualche scatola è caduta e non ce ne siamo accorte”.
Sembrava la cosa più logica da fare, perciò prendemmo delle sedie, ci salimmo sopra e cominciammo a setacciare il ripostiglio del nonno. Durante la ricerca trovammo gli annuari scolastici del papà, vecchie foto di famiglia, biglietti di auguri natalizi di tanti anni prima, costumi per feste in maschera e cofanetti pieni di bigiotteria. Ma purtroppo niente stella. Cercammo sotto i letti, negli scaffali e in tutti gli armadietti, dentro e fuori, finchè non ci furono più posti dove cercare. Si capiva che la nonna era delusa anche se cercava di non darlo a vedere.
“Potremmo comprare una stella nuova” propose Kristi.
“Te ne faccio una io con la carta colorata” fece eco Karen.
“No” disse la nonna. “Quest’anno non avremo la stella”.

Ormai si era fatto buio ed era ora di andare a dormire perchè Babbo Natale stava per arrivare. Così ci ritrovammo a letto mentre fuori i fiocchi di neve continuavano a cadere in silenzio.
La mattina dopo le mie sorelle ed io ci svegliammo presto, come facevamo sempre il giorno di Natale. Per prima cosa dovevamo vedere cosa aveva portato per noi Babbo Natale e poi correvamo a cercare la stella di Natale nel cielo. Dopo una bella colazione in grande stile, con tanto di frittelle di mele, tutta la famiglia si riunì per aprire i regali.
Babbo Natale mi aveva portato il fornetto che volevo e Donna aveva trovato una bella bambola. Karen era al settimo cielo perchè aveva ricevuto la carrozzina per la bambola che aveva chiesto e Kristi era entusiasta del suo servizio da tè. Il papà aveva il compito di distribuire i regali così che avessimo tutti qualcosa da aprire insieme agli altri.
“L’ultimo regalo è per la nonna da parte del nonno” disse nostro padre alquanto stupito.
“Da parte di chi?” Chiese la nonna sorpresa.
“L’ho trovato nel ripostiglio quando abbiamo tirato fuori l’albero” ci spiegò la mamma. “Era già incartato, così l’ho messo sotto l’albero. Pensavo fosse uno dei vostri.”
“Presto! Aprilo!” Esclamò Karen elettrizzata.
La nonna cominciò ad aprire il pacchetto tutta tremante. Il suo volto si illuminò di gioia quando, dopo averla tirata fuori dalla morbida carta che l’avvolgeva, si trovò tra le mani una splendida stella dorata. C’era anche un biglietto che l’accompagnava.
Con voce tremante la nonna cominciò a leggere ad alta voce:
“Non ti arrabbiare con me, mia cara. Ho rotto la tua stella un po’ di tempo fa mentre mettevo via le decorazioni e non ho avuto il coraggio di dirtelo. Ho pensato che fosse ora di comprarne una nuova. Spero che ti dia tanta gioia come la prima. Buon Natale.
Con amore, Bryant”

Così anche quella volta l’albero della nonna ebbe la sua stella, ed era una stella che esprimeva l’amore eterno che i miei nonni nutrivano l’uno per l’altra. Quella stella riportò il nonno a casa, lo riportò nei nostri cuori e rese quel Natale il più bello di tutti.

http://latisanadelcuore.it/stella_di_natale.html

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